Il
sistema S.C.A.I.MAR. (Sistema per il Controllo Ambientale di tipo
Innovativo, Marghera) è costituito da un insieme di programmi
software, comprendente l’inventario delle emissioni inquinanti
ed alcuni modelli matematici. Lo scopo di questa realizzazione è
quello di avere, in continuo, la stima dell’inquinamento prodotto
dagli impianti industriali, anche in zone non coperte da strumenti
di misura.
I principali modelli che compongono S.C.A.I.MAR. sono:
•
CALMET, con il quale vengono ricostruiti i campi
di vento tridimensionale;
• TURBANTE, che permette di ricavare tutti
i parametri relativi alla turbolenza atmosferica;
• SPRAY, modello di diffusione di tipo “lagrangiano
tridimensionale a particelle”;
• ISC3, modello di diffusione gaussiano stazionario,
nella versione short-term;
• SLAB, modello idoneo a simulare la dispersione
in atmosfera dei gas in caso di rilasci accidentali.
Il
dominio di calcolo del sistema è di 50x50 km centrati intorno
all’area industriale di Porto Marghera. L’orografia
relativa al dominio in esame è stata ottenuta a partire da
un database contenente l’orografia dell’Italia georeferenziata
in coordinate lat-long, con una risoluzione spaziale di 250 metri.
Le informazioni di uso del suolo sono state ottenute a partire da
un database contenente la classificazione dell’uso del suolo
su tutta l’Europa secondo lo schema di Bats, sul quale è
stata aggiunta l’area urbana.
Nella
seguente tabella viene riportata la classificazione di uso del suolo
secondo lo schema di Bats.
Classe
Bats scheme
1 Crops/mixed farming
2 Short grass
3 Evergreen needleleaf trees
4 Deciduous needleleaf trees
5 Deciduous broadleaf trees
6 Evergreen broadleaf trees
7 Tall grass
8 Desert
9 Tundra
10 Irrigated crops
11 Semi-desert
12 Ice caps/glaciers
13 Bogs and marshs
14 Inland water
15 Oceans
16 Evergreen shrub
17 Deciduous shrub
18 Mixed woodland
19 Interrupt forest
20 Land and water mixtures
21 Urban
| Orografia.
Risoluzione a 250 metri. |
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S.C.A.I.MAR
-Fig. 1 |
| Uso
del suolo secondo lo schema Bats. Risoluzione 250 metri. |
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S.C.A.I.MAR
-Fig. 2 |
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S.C.A.I.MAR.
è un sistema di tipo diagnostico, in grado di effettuare
anche la previsione dell’inquinamento grazie alla connessione
remota con un S.I.M. (Sistema Informativo Meteorologico).
LAMI
(Limited Area Model Italy)
Il
nostro sistema utilizza, già da alcuni anni, ai fini della
previsione modellistica, gli output del modello LAMI.
Il
principale modello numerico meteorologico gestito, dal 2000, sui
sistemi di calcolo del CINECA è Lokal Modell (LM). La particolare
applicazione operativa di LM utilizzata è denominata LAMI
(Limited Area Model Italy) sulla base di una convenzione che inizialmente
coinvolgeva ARPA-SIM, L’Ufficio Generale di Meteorologia di
Aeronautica Militare (UGM) ed ARPA-Piemonte.
Il
run di un modello meteorologico ad aerea limitata consiste nel simulare
l'evoluzione temporale di una serie di variabili meteorologiche
su di una griglia tridimensionale che copre tutto il territorio
interessato. L'evoluzione temporale è ovviamente dettata
delle regole fisiche codificate nel modello, dalle eventuali osservazioni
fisiche passate al modello, dallo stato iniziale e dell'evoluzione
delle condizioni al contorno dell'area considerata. I parametri
con cui LM è attualmente operativo presso CINECA (un run
schedulato ogni 12 ore) hanno una risoluzione spaziale di 7 Km su
un’area che copre tutto il territorio italiano. Utilizza 40
livelli verticali, produce una previsione a 3 giorni, utilizzando
un time-step (intervallo di tempo che intercorre fra 2 stati) di
40 secondi.
Funzionamento
sistema S.C.A.I.MAR nel 2009
S.C.A.I.MAR., in funzione dal 1999, anche nell’anno scorso
ha registrato un funzionamento più che soddisfacente. L’affidabilità
dei vari modelli viene regolarmente testata mediante confronto tra
i dati misurati dalle postazioni della rete, rispetto a quelli calcolati
dai modelli nei punti del dominio in corrispondenza delle stazioni
di misura. La metodologia sviluppata ed ancora utilizzata per verificare
la correttezza di funzionamento delle catene modellistiche, è
stata anche oggetto di un contributo scientifico, a cura di C.E.S.I.,
presentato nel corso del VII Congresso Nazionale di Chimica Ambientale,
organizzato dalla Società Chimica Italiana in collaborazione
con l’Università Ca’ Foscari di Venezia –
Venezia, 11÷14 giugno 2002.
Anche nel corso del 2009 il sistema modellistico è stato
utilizzato in più occasioni per conto di svariate Aziende,
per effettuare valutazioni di impatto ambientale.
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